22 marzo 2003: “DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA: UTOPIA O REALTÀ?”

Introduzione: ENRICO TESTINO


Relatori: PAOLO BERTOLOTTI (Movimento di Partecipazione)


DEBORAH LUCCHETTI (Rete Lilliput)


BEATRIZ RODRIGUES (Università di Porto Alegre)


Enrico Testino (Addetto-stampa del Movimento di Partecipazione) nel suo intervento introduttivo dà conto dell’importanza del tema della partecipazione nel dibattito politico-sociale odierno, testimoniata dall’effervescenza culturale dei “movimenti”.

Presentando le due associazioni protagoniste dell’iniziativa (“Movimento di Partecipazione” e “Rete Lilliput”), Testino ne chiarisce anche le differenze “istituzionali”.

La Rete Lilliput è un’organizzazione di carattere nazionale che agisce soprattutto sul terreno sociale, cercando altresì di favorire la partecipazione dei cittadini incoraggiando una loro maturazione in tal senso.

Il Movimento di Partecipazione è invece ancora un’organizzazione locale e si occupa di elaborare proposte e progetti di riforme politico-istituzionali atte ad applicare la democrazia partecipativa.

Nel caso del Movimento di Partecipazione si predilige dunque un processo che va dalla trasformazione delle strutture politiche ai singoli cittadini, sollecitati alla partecipazione da istituzioni che la consentano.

Il primo relatore a prendere la parola è Paolo Bertolotti, il quale sottolinea l’importanza della costituzione di istituzioni partecipative per la maturazione del senso civico dei cittadini. Egli a tal proposito reitera uno slogan del Movimento secondo cui «è l’abitudine alla partecipazione che crea l’abitudine a partecipare».

Il relatore segnala tuttavia che per applicare la democrazia partecipativa occorre un ingrediente indispensabile: la volontà politica!

E questa pare assente nella classe politica attuale. Ne fa fede, secondo il Movimento di Partecipazione, la perdurante prassi scarsamente democratica nella vita interna dei partiti (basti pensare ai criteri di scelta utilizzati per l’indicazione delle candidature).

A seguire l’intervento di Deborah Lucchetti, la quale illustra sia le finalità della Rete Lilliput, sia il modello organizzativo che la contraddistingue, modello improntato al più ampio dibattito e alla più assoluta democraticità delle decisioni assunte. Nel prosieguo del suo intervento, ella illustra sulle iniziative in corso di cui la Rete è promotrice, in particolare sulla campagna – sia informativa sia oppositiva – nei confronti del prossimo vertice del WTO che si terrà a Cancun nel prossimo settembre. Particolare interesse ha suscitato la relazione di Lucchetti in merito al progetto di privatizzazione, su scala mondiale, delle risorse idriche che sarà discusso nel suddetto vertice (le cui decisioni peraltro sono state già anticipate dal Comune di Genova).

Beatriz Rodrigues, cittadina portoalegrense residente nella nostra Regione, ha illustrato ai presenti l’esperienza del bilancio partecipativo realizzato dalla municipalità di Porto Alegre già dal 1989 [vedi…].

Il suo intervento, supportato da grafici e tabelle, è stato sicuramente quello più importante, avendo tra l’altro dimostrato la realizzabilità di progetti di democrazia partecipativa – rispondendo dunque affermativamente al quesito posto dal titolo della conferenza.

Esauriti gli interventi dei relatori, è seguito un vivace dibattito con il pubblico.

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