| |
 |
18 maggio 2003: "“ PARTECIPAZIONE . PROPOSTA PER LA VALFONTANABUONA “
Relatori: ALFREDO CONTI

MERCEDES ALFONSO

LUCA VALENTE

PAOLO BERTOLOTTI

Luogo: Auditorium di Ferrada di Moconesi (Ge)
Nell’occasione è stato presentato alla cittadinanza e agli amministratori fontanini il progetto relativo al “ Consiglio di Partecipazione “.
Si tratta del primo progetto operativo realizzato dal Movimento di Partecipazione teso ad introdurre nel comprensorio la prassi della democrazia partecipativa.
Il Consiglio di Partecipazione è un organismo pensato con lo scopo di attuare un collegamento tra cittadini ed Istituzioni Comunali attraverso cui i primi possano essere maggiormente coinvolti nella vita della comunità e nella gestione della cosa pubblica.
Alla manifestazione erano presenti un centinaio di persone, tra cui alcuni amministratori locali. Per la prima volta un’iniziativa del Movimento è stata seguita dalla stampa.
Alfredo Conti nella sua introduzione ha in primo luogo parlato del movimento di partecipazione, indicandone gli scopi istituzionali.
Gli obiettivi del movimento – favorire la partecipazione popolare- trovano una loro prima concreta applicazione nel Consiglio di Partecipazione di cui il Movimento intende promuovere la costituzione nel comune di Lumarzo. Conti inoltre ha sottolineato come questo progetto abbia carattere propositivo e collaborativi nei riguardi dell’Amministrazione comunale.
L’intervento di Mercedes Alfonso aveva lo scopo di inquadrare il progetto entro le vigenti disposizioni normative. La legge n° 267del 2000, infatti, prevede istituti di partecipazione da attuarsi nei comuni, fornendo ad essa un fondamento legislativo.
La relatrice sottolinea tuttavia che queste disposizioni (diritto di proposta, petizione, consultazione ecc…) per quanto previste, molto spesso non trovano concreta attuazione sostanzialmente per due motivi:
1. nella maggior parte dei casi i cittadini non sono a conoscenza di questi diritti a loro ascritti; inoltre l’abitudine alla delega politica si dimostra un forte deterrente nei riguardi della partecipazione attiva.
2. gli amministratori locali non si sono certo distinti per l’entusiasmo con cui hanno cercato di tradurre le disposizioni normative in prassi concrete (ammesso che siano a conoscenza di queste possibilità).
Riassumendo . i cittadini non domandano e le Istituzioni non offrono.
La Alfonso ha precisato quali siano i diritti partecipativi riconosciuti ai cittadini e ha chiuso il suo intervento rimarcando come il Consiglio di Partecipazione possa essere un efficace strumento atto a colmare questa lacuna.
Luca Valente (vicesegretario del Movimento di Partecipazione) ha illustrato le caratteristiche del progetto.
Esso innanzitutto dovrà consentire ai cittadini di accedere a tutte le informazioni relative alle disposizioni del Consiglio e della Giunta Comunale.
In questo senso il Consiglio di Partecipazione funziona come una sorta di “ moltiplicatore informativo”.
Tuttavia suo scopo principale consiste nel permettere alle proposte, alle istanze, alle rivendicazioni dei cittadini di pervenire all’attenzione dell’amministrazione affinché essa, nel pieno rispetto delle sue prerogative, possa esaminarle e se possibile attuarle.
Insomma, conclude Valente, tale organismo può rendere operativo ciò che la legge prescrive.
Paolo Bertolotti (segretario del Movimento) ha esposto quali siano i presupposti su cui si basa la democrazia partecipativa e riassumibili in tre diritti: diritto di informazione, di partecipazione al dibattito, di partecipazione al processo decisionale.
Spesso questi diritti non sono goduti pienamente dai cittadini- sovente a causa della loro ignavia- per cui ad essi generalmente non rimane che il diritto di protesta. Tuttavia quest’ultimo diritto, per quanto legittimo, può essere insufficiente a causa del fatto che esso di solito viene espresso dopo che le decisioni sono state prese, cioè tardi.
L’importanza della Partecipazione è stata evidenziata ricorrendo ad un esempio tratto da un’esperienza vissuta dalla comunità lumarzese: l’annoso problema dell’inceneritore.
Il relatore ha sottolineato come la sola presa di posizione decisa da parte della popolazione possa indurre i politici – spaventati da un possibile calo di consenso- a recedere dai loro propositi.
Bertolotti ha concluso il proprio intervento auspicando una fattiva collaborazione degli amministratori locali, ma ha sottolineato che se questa non dovesse esserci i partecipazionisti andranno comunque avanti da soli nell’attuazione di questo progetto
|
|
 |
|