Manifesto della Partecipazione

PARTECIPAZIONE E’ DEMOCRAZIA

PERCHE’ LA PARTECIPAZIONE?

La democrazia è un bene prezioso che occorre continuamente alimentare e difendere; essa è fondata su tre diritti:

-Diritto all’informazione -Diritto di partecipare al dibattito -Diritto di partecipare alle decisioni

Questi diritti fondamentali sono garantiti oggi?

Siamo effettivamente e adeguatamente informati sulle questioni che sono oggetto di decisioni da parte di chi detiene il potere?

Esistono canali di comunicazione che consentano una discussione in grado di coinvolgere i destinatari degli effetti delle decisioni prese?

Infine, a parte il diritto di partecipare –ogni cinque anni- alle consultazioni elettorali,.esistono modalità che garantiscano il coinvolgimento di tutti alle decisioni sui problemi che riguardano tutti?

La realtà storica nella quale viviamo è ben distante, purtroppo, da questo quadro idilliaco. Oggi al contrario, il fenomeno storico più rilevante è quello opposto:

Un sempre più marcato processo di accentramento del potere in un numero sempre più limitato di soggetti.

Questo fenomeno investe tanto il sistema economico , quanto il sistema politico; concentrazione del processo decisionale che non ha precedenti nella storia. Mega fusioni che danno vita ad organizzazioni economiche, multinazionali dalle dimensioni –e dai bilanci- mostruose, organizzazioni che dispiegano il loro potere ben oltre il settore economico e ben oltre i confini nazionali. Strutture, che sebbene formalmente non “sovrane “, non sembra conoscano limitazioni politiche all’esercizio del loro straordinario potere –neo assolutismo economico-. Nello stesso tempo, a livello politico, le tendenze in atto sono quelle relative alla definitiva rottura dell’equilibrio tra i poteri dello stato, a favore del potere esecutivo su quello legislativo; della personalizzazione e privatizzazione della politica –neo Cesarismo-; dell’esautorazione di molte funzioni dei Parlamenti, da parte di lobbyes e di interessi forti e organizzati –neo corporativismo-.

Il risultato che ne consegue è la completa strumentalizzazione dell’Uomo

•Strumentalizzato come consumatore, dai perversi meccanismi della società dei consumi, che comprimono in maniera prepotente le libere scelte individuali;

•Strumentalizzato come lavoratore , inteso come occupato –consumatore, percettore di un reddito finalizzato al consumo;

•Strumentalizzato come elettore, il quale con la sola partecipazione elettorale, non ha alcuna possibilità di incidere sulle scelte politiche;

•Strumentalizzato infine, come persona, come soggetto al quale è sottratto il diritto di autodeterminazione.

In questa situazione non c’è posto per la partecipazione:

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