Manifesto della Partecipazione

SE LA PARTECIPAZIONE E’ DEMOCRAZIA, L’ASSENZA DI PARTECIPAZIONE E’ ASSENZA DI DEMOCRAZIA.

SE LA PARTECIPAZIONE E’ DEMOCRAZIA, DIFFONDERE LA PARTECIPAZIONE SIGNIFICA DIFFONDERE LA DEMOCRAZIA

Noi oggi viviamo una situazione contraddittoria: da una parte, siamo ragionevolmente consapevoli di vivere in una società fondata su rapporti non sempre democratici –di cui le relazioni di lavoro costituiscono il paradigma-; dall’altra allo stesso tempo, si ritiene che la prassi politica democratica, sia di per se garanzia sufficiente della democraticità della società ne l suo complesso. Ma non è così! La democraticità di una società è direttamente proporzionale al livello di partecipazione dei cittadini al processo decisionale. Se questo coinvolgimento avviene nella sfera politica –seppure nelle forme incomplete della democrazia rappresentativa-, non si verifica affatto nelle altre sfere in cui si esprime la persona (nella vita comunitaria, nell’esperienza lavorativa, nella dimensione economica ecc.). La Democrazia Partecipativa non si riferisce alla sola democrazia politica prefigurandone la riforma; suo scopo è quello di democratizzare i rapporti sociali, realizzando così effettivamente un autentico processo di democratizzazione. La sola democrazia politica è insufficiente. Essa si presenta oggi come Governo dello Stato e amministrazione totale nei riguardi dei cittadini. Essa, da controllo popolare si è trasformata in professionismo politico; da governo della comunità si è trasformata in potere di pochi . Oggi la politica è sempre più una tecnica strumentale –quando invece per sua natura, dovrebbe essere una pratica-, che tratta i cittadini soltanto come elettori e contribuenti, strumentalizzandoli per raggiungere obiettivi in realtà già decisi, quando invece dovrebbe essere mezzo attraverso cui istruire la popolazione al diritto di cittadinanza. Se attualmente la democraticità dei rapporti sociali non è garantita; se oggi il fenomeno dell’accentramento del potere decisionale nelle mani di pochi soggetti, sembra rafforzare questa prassi scarsamente democratica, l’unica possibile alternativa è quella di attivare CANALI PARTECIPATIVI, allo scopo di realizzare RETI DI RAPPORTI DEMOCRATICI nella società, che siano stabili e continuative ed in grado, supportando la stessa democrazia politica, di rendere effettivamente democratica la società nella quale viviamo.

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