Storia del Movimento

Il Movimento di Partecipazione nasce ufficialmente a Genova nel marzo del 2002
su iniziativa dei soci fondatori: Loris Arena, Paolo Bertolotti, Carlo Bruzzone, Giansandro Rosasco, Maurizio Ciampi, Alberto Semplici, Luca Valente.
L'iniziativa tuttavia partiva da più lontano.
Nel 1994 Paolo Bertolotti e Carlo Bruzzone riflettendo sulla situazione politico-istituzionale del nostro Paese, si trovarono d'accordo nel denunciare la crisi del sistema politico italiano. Tuttavia quest'analisi andò oltre lo specifico del caso italiano coinvolgendo la stessa logica rappresentativa propria dei regimi LiberalDemocratici.
Il principio della delega come fondamento legittimatorio della democrazia, il conseguente distacco tra la società civile e la classe politica (tra Paese "reale" e Paese " legale") e l'insufficiente partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica della Comunità, divennero i punti salienti di questa riflessione critica.
La questione fondamentale diventò quella di ipotizzare soluzioni praticabili attraverso cui realizzare un maggior coinvolgimento dei cittadini al processo decisionale e "saldare " una maggiore continuità tra questi ultimi e le Istituzioni democratiche.
Il concetto di democrazia partecipativa riassume quest'esigenza.
L'idea di un assetto politico-istituzionale " aperto" al fattivo contributo dei cittadini fu considerata dai due come la storica e necessaria evoluzione del regime democratico esistente.
L'incontro con i libri del prof. Pierlugi Zampetti diede ad un tempo, la conferma delle loro idee partecipative e un corpus dottrinario di livello scientifico.
Forti di quest'armamentario teorico i due cercarono di coinvolgere altri in questa riflessione. Oltre ad alcuni studenti universitari, anch'essi guadagnati alla causa partecipazionista dalla lettura delle opere dell'insigne studioso, Alberto Semplici e Loris Arena furono i primi ad aggiungersi ai promotori iniziali.
Finalità di questo primo nucleo di partecipazionisti non consisteva solo nella riflessione, nella discussione ed elaborazione di questi temi (attività necessaria, piacevole, ma che rischiava di mantenersi su un livello d'inconcludenza), bensì in quello ben più significativo da un punto di vista pratico, di dare il proprio contributo alla realizzazione della democrazia partecipativa nei fatti.
Passaggio necessario, in ottemperanza a questo proposito, era la costituzione di un soggetto organizzato. Nacque il " Comitato Promotore Associazione per la democrazia partecipativa".
Purtroppo l'iniziativa rimase a livello embrionale.
Gravi problemi familiari obbligarono Paolo Bertolotti - il più coinvolto in quest'intento- ad abbandonare il progetto. Il risultato fu che venendo a mancare il più assiduo promotore l'esperienza si arenò.
Ma il " tarlo" della partecipazione non era scomparso e continuava a lavorare "sottotraccia".
Né d'altra parte i motivi che avevano indotto la riflessione sullo stato di salute della democrazia erano venuti meno. Anzi.
All'inizio del 2001 l'iniziativa fu ripresa.
Attorno ai promotori iniziali venne a formarsi un gruppo di partecipazionisti coinvolti idealmente ma anche consapevoli della necessità di ricostituire un'associazione in grado di promuovere e diffondere i principi partecipativi.
Il raggio d'azione iniziale fu individuato in Genova e Provincia.
Nel gennaio del 2001 si fondò il " Movimento Ligure Democratico di Partecipazione" la cui prima iniziativa consistette nell'organizzare un paio d'incontri, a Genova (9/2/2001) e a Chiavari (17/2/2001).
In queste occasioni il relatore (Paolo Bertolotti) illustrò i principi generali del partecipazionismo ad un pubblico non abituato a sentire parlare di partecipazione ma comunque dimostratosi attento a questo tema.
Cominciò a prendere corpo un lavoro sempre più sistematico da un punto di vista organizzativo.
Parallelamente alla crescita organizzativa anche una discreta crescita d'aderenti e simpatizzanti.
Nel dicembre 2001 il gruppo riuscì a trovare una sede in pieno centro storico di Genova (via S. Luca), ciò che costituivo un significativo passo avanti.
A seguito di questa crescita il gruppo dovette riorganizzarsi sia da un punto di vista strutturale, sia da un punto di vista statutario; queste esigenze furono soddisfatte con la nascita del " Movimento di Partecipazione" nel marzo del 2002.
Le iniziative culturali del movimento da allora si sono succedute a buon ritmo [vedi…]. A questo proposito costituisce motivo di vanto per il Movimento poter annoverare tra le proprie iniziative la conferenza - in data 15 giugno 2002- tenuta dal prof. Luciano Galluno e riguardante il concetto d'impresa responsabile in Adriano Olivetti (un imprenditore che tradusse la partecipazione da ideale a realtà).
Il 30 giugno 2002 la prima assemblea dei soci eleggeva il Consiglio Direttivo del movimento:
PRESIDENTE: Carlo Bruzzone
SEGRETARIO: Paolo Bertolotti
CONSIGLIERI: Alberto Semplici, Luca Valente,Giansandro Rosasco
AMMINISTRATORE: Loris Arena

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